Corman
13/04/2026

L’arte della laminazione secondo Corman – La pasta sfoglia: numero di pieghe

Un nuovo articolo della nostra rubrica dedicata alle tecniche di lavorazione della pasta sfoglia e pasta lievitata sfogliata, con i consigli del Pastry Chef Giambattista Montanari.

Proseguiamo l’approfondimento sulla pasta sfoglia con il numero di pieghe da dare all’impasto in base al risultato desiderato: pasta sfoglia classica, inversa, magra o classica “moderna”.

Cover articolo L'arte della laminazione secondo Corman - Pasta sfoglia: numero di pieghe

Dopo aver esaminato i metodi di incasso del burro nella pasta sfoglia, ecco come ottenere diverse tipologie di prodotto cambiando il numero di pieghe.

4 x 4

Pasta sfoglia classica

  • Incassare il burro a libro, per ottenere 3 strati di partenza: pasta/burro/pasta.
  • Dare 4 pieghe da 4.
  • In questo caso il rapporto farina/burro è 1:1.
  • Si tratta del metodo più utilizzato, adatto alla maggior parte della applicazioni.
  • Permette di ottenere un ottimo sviluppo, una stratificazione regolare, eccellenti friabilità e scioglievolezza.
Vol au vent - Pasta sfoglia classica
3 x 5

Pasta sfoglia classica “moderna”

  • Incassare il burro a falsa piega, per ottenere 5 strati di partenza: pasta/burro/pasta/burro/pasta
  • Dare 3 pieghe da 5.
  • Si tratta di un metodo sempre più utilizzato, perché garantisce un risultato molto simile a quello ottenuto con la tecnica classica, ma permette di velocizzare il processo dando una piega in meno.
Vol au vent - Pasta sfoglia classica "moderna
4 x 4 + 1 x 3

Pasta sfoglia inversa

  • Per ottenere la sfoglia inversa, procedere con un incasso a libro con burro esterno; si avranno così 3 strati di partenza: burro/pasta/burro.
  • Dare 4 pieghe da 4 e 1 piega da 3.
  • La pasta sfoglia inversa è particolarmente friabile, con un gusto di burro più intenso ed un ottimo sviluppo.
  • L’utilizzo di questo metodo, che prevede una maggiore quantità di burro (il rapporto burro/farina è 1:1,2), richiede qualche accorgimento in più durante la lavorazione e un buon utilizzo della catena del freddo.
Vol au vent - Pasta sfoglia inversa
2 x 3 + 2 x 4

Pasta sfoglia magra

  • Incassare il burro a libro per ottenere 3 strati di partenza: pasta/burro/pasta.
  • Dare 2 pieghe da 3 e 2 pieghe da 4.
  • Gli strati di burro, più spessi, liberano più acqua in fase di cottura, permettendo di ottenere uno sviluppo maggiore ma più irregolare degli strati.
  • Questo tipo di sfoglia, che richiede una minore quantità di burro, solitamente si utilizza quando si lavora in ambienti molto caldi e/o si vuole ottenere un gusto di burro meno intenso.
Vol au vent - Pasta sfoglia magra

Non c’è un metodo migliore dell’altro, la scelta dipende da:

  • attrezzature e temperature del laboratorio;
  • tipologia di prodotto finito;
  • abitudini e gusti della clientela.

In ogni caso, per ottenere sempre un ottimo risultato, sono fondamentali ingredienti di elevata qualità (primi fra tutti burro e farina), corretto processo produttivo e un buon utilizzo della catena del freddo.

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